24 Febbraio 2025
Claudio Chiara
Musicista di estrazione jazz, Claudio Chiara è il sassofonista storico di Paolo Conte in studio e sui palcoscenici più prestigiosi, dall’Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano. Ha collaborato anche con numerosi musicisti come Tullio de Piscopo, Gianni Basso Big Band, Emanuele Cisi e Steve Swallow. Nel 2024 ha suonato nella “Torino Jazz Orchestra” come alto sax lead, accompagnando il quintetto di Paolo Fresu per Torino Jazz Festival.
Il 19 febbraio 2023, il Teatro alla Scala di Milano, da 250 anni tempio dell’opera, della musica classica e del balletto, si è aperto per la prima volta alla popular music con il concerto di Paolo Conte. Anche tu hai calcato quel palcoscenico. Quali sono le sensazioni che hai provato e che non dimenticherai ?
La Scala è senza dubbio un palco molto importante, che ad un artista può creare un po’ di soggezione. Su quel palcoscenico si sono esibiti i più importanti solisti e direttori d’orchestra di ogni tempo. Per me suonare in quel glorioso teatro ricco di storia musicale è stato soprattutto emozionante e gratificante, un’esperienza unica che ricorderò certamente per sempre.
Quando è entrato il sassofono nella tua vita per la prima volta, ricordi un particolare momento in cui questa scintilla ha innescato tutto il resto della storia?
Ho scoperto il sassofono all’età di 14 anni, nella banda del mio paese di cui facevo parte. In questo complesso io suonavo il basso tuba. Nessuno voleva suonarlo perché era molto ingombrante e faticoso da suonare, figuriamoci per un ragazzino della mia età! Il maestro me lo aveva, diciamo così, imposto. Una sera però, alle prove, chiesi al mio amico, che suonava il sax alto, di farmelo provare. Ero sempre stato stato attratto da quello strumento perché mio
zio lo suonava e mi piaceva da morire quel suono. Ricordo che emisi subito dei suoni che mi accesero la famosa scintilla. Il giorno dopo mio papà andò ad acquistare un sax alto Grassi, per me. Inutile dire la contentezza e la gioia che provai in quel momento, smisi immediatamente con la banda e cominciai a studiare l’alto per conto mio e, a tutt’oggi, studio ancora le mie due o tre ore al giorno.
Come spiegheresti a un bambino la magia del jazz?
Gli farei ascoltare Children’s Song di Monk, suonato dal grande pianista Riccardo Zegna. È una semplice melodia che Riccardo suona in modo talmente meraviglioso che, sono sicuro, anche un bimbo rimarrebbe incantato da quelle note.
Tra gli assoli di sax alto nelle canzoni del Maestro Conte, quale ti riempie maggiormente il cuore come musicista? Io azzardo Gli impermeabili…
Si, hai azzardato giustamente… sicuramente Gli impermeabili è il mio brano preferito. Quell’assolo di sax alto alla fine del cantato del Maestro Conte mi riempie di energia. Comincio il solo con le prime note del tema per finire in una improvvisazione in crescendo. Lo considero veramente formidabile.





