28 Gennaio 2025
Paolo Manera
Direttore della Film Commission Torino Piemonte dal 2015, alla guida di Torino Film Industry – Production Days, si è sempre occupato di cinema indipendente nazionale e internazionale e ha lavorato tra gli altri con Cinema Giovani, Torino Film Festival e Museo Nazionale del Cinema.
Dieci film o serie ambientati a Torino e in Piemonte che vorresti mettere nella lista per riassumere i tuoi 10 anni da direttore di Film Commission?
«10? Su migliaia di titoli? A rappresentare tutti gli amati documentari e corti metto “Manodopera” di Alain Ughetto, che mi vale anche come animazione, poi diciamo tre internazionali, The King’s Man – Le origini di Matthew Vaughn, Fast X | Fast & Furious 10 e Tigers di Ronnie Sandahl, poi tre opere prime di piemontesi, The Opera! Arie per un’eclissi di Davide Livermore e Paolo Gep Cucco, Anywhere Anytime di Milad Tangshir, Sul più bello di Alice Filippi, poi altri gioielli come The Nest (Il Nido) di Roberto De Feo, Amanda di Carolina Cavalli, Le Déluge di Gianluca Jodice. E come bonus posso mettere tre serie amabili e importantissime? Come Ognuno è perfetto di Giacomo Campiotti, La legge di Lidia Poët di Matteo Rovere e Letizia Lamartire, Il Conte di Montecristo di Bille August»
C’è stato un incontro o un’esperienza cruciale che ritieni di aver fatto nel ruolo di direttore?
Magari ad uno dei festival di cinema in Italia e all’estero nei quali sei intervenuto?
«Venezia 2023, con sei titoli “made in Piemonte” selezionati, due nel concorso principale – Michael Mann e l’amico Giorgio Diritti – e ben quattro documentari, con il Lido invaso da una cinquantina di film makers piemontesi scatenate/i, applausi, riconoscimenti. Una festa mobile indimenticabile: tanta felicità e orgoglio per avere contribuito a una comunità unica di talenti e professioniste/i che suscita ammirazione e pure invidia».
L’ultima serie che hai visto e che ti ha colpito di più?
«La seconda stagione di “Blocco 181”, prossimamente su Sky, intitolata Gangs of Milano – Le nuove storie del Blocco, e questa volta girata quasi tutta a Torino. Sapevo del bellissimo lavoro di ricerca location, scenografia, regia, della fatica di mesi per girare con grande ambizione, ma quello che ho visto in anteprima l’ho trovato superiore ad ogni aspettativa e super-stimolante per tutto il nostro comparto audiovisivo. Incuriositi?».





