26 Marzo 2025

Claudio Marchisio

È sufficiente osservare i propri figli ventenni appassionati di calcio, quando ascoltano attenti e ricettivi l’analisi di Claudio Marchisio nel pre e nel post partita, per comprendere il motivo per cui l’ex campione della Juventus e della Nazionale Italiana buca lo schermo catalizzando un pubblico sempre più numeroso soprattutto di giovani. L’interesse e l’ammirazione per una voce autorevole e credibile come la sua nel mondo del calcio, spiegano il successo ottenuto da Marchisio anche come opinionista sportivo, in particolare su Prime Video dove analizza i match di UEFA Champions League.

Soprannominato “Il Principino” per la sua eleganza, Claudio Marchisio oggi è anche un imprenditore e investitore iperattivo in diversi settori, con Mate Agency, un’agenzia di comunicazione specializzata nel digitale negli ambiti corporate e sport che supporta atleti e talent a gestire la propria immagine, e con Circum Associates, insieme al manager Alessandro Tocci, agente sportivo con abilitazione FIGC e CONI, per valorizzare i migliori talenti del calcio italiano di giovani e giovanissimi calciatori. E poi c’è Barberino’s, il network internazionale di barberie e negozi per il “bellessere”, i sushi bar Legami e i vini de “Il Canarone” dai vigneti di famiglia sulla collina torinese.

Nella mappa dei tuoi spostamenti continui per impegni professionali, che posto occupa Torino?

È casa, rifugio, un luogo dove posso non solo rilassarmi e godermi la mia famiglia, ma anche una protezione per staccare dalla pressione del lavoro, dai viaggi. Non è solo la casa in sé dove si abita, ma proprio la città stessa, dove anche nei momenti di lavoro o relax, ogni via, ogni piazza, ogni bar o ristorante in cui mi capita di passare, in questa quotidianità trovi sempre ricordi di dove sei cresciuto.

Dalle sfide in campo alle analisi delle partite a bordo campo. Come cambia l’emozione?

Stare a bordo campo, quando sei nel pre partita, provi diverse emozioni. Oltre a vivere quel ruolo e quella partita, senti il profumo dell’erba, i riflettori accesi, l’aria che si sta scaldando grazie ai tifosi che entrano dentro lo stadio, poi quando vedi i giocatori entrare in campo nel riscaldamento, hai proprio l’emotività di quando giocavi a calcio. Con l’inizio della partita invece ti cali nel ruolo che sto svolgendo di opinionista che, a differenza del commentatore, ti dà l’opportunità di poter lavorare a mente lucida e fredda, perché tu guardi la partita, l’analizzi e la ridescrivi al pubblico a casa in maniera più lucida rispetto al commentatore che deve essere live, a caldo. L’opinionista vive l’emotività in più fasi.

Circum e Mate sono i binari su cui si muove la tua seconda carriera dopo il calcio.

Circum è la chiusura di un cerchio dovuta all’esperienza che stiamo facendo e abbiamo fatto in più di dieci anni ormai con Mate, l’agenzia di comunicazione e marketing. Mancava solo più la

parte della procura, dove Alessandro Tocci, con cui lavoro da oltre dieci anni e di cui sono grande amico, ha avuto la bravura e la fortuna di fare il corso da agente sportivo ottenendo tutti i patentini di Figc, Coni e Fifa, e io porto all’interno la mia esperienza da ex calciatore dove ho il privilegio di condividere questi percorsi non soltanto con giocatori affermati nel professionismo ma soprattutto ragazzi per accompagnarli in un percorso dove sappiamo benissimo quanto sia molto bassa la percentuale di diventare un calciatore professionistico, come lo è in ogni ambito non solo nel lo sport. Quindi noi cerchiamo di portare quel 10 per cento di esperienze che abbiamo maturato nel corso degli anni. Abbiamo seguito a 360 gradi sulla parte sponsorizzazioni o ufficio stampa grandi campioni come Buffon, Chiellini, Barzagli, Pjanic, Gallinari in NBA, così Circum chiude il cerchio con la procura sportiva.

Capitolo Kings League Italy, di cui sei Head of Competition. Una nuova entusiasmante avventura?

Da quando sono entrato nella Kings League su invito di Gerard Piqué mi è piaciuto che la gente in pochissimo tempo ha capito che non è una nuova competizione con le legends per creare un evento mediatico, ma che l’ex giocatore difficilmente può competere in questo sport, le prestazioni sono di altissimo ritmo, come l’intensità e la fisicità. Non è uno scherzo, è qualcosa di molto serio. I numeri ci dicono che sta riscuotendo un successo enorme. La Regione Piemonte e la Città di Torino sono stati fondamentali per portare sotto la Mole la Kings World Cup Nations all’Allianz Stadium e prossimamente il 22 maggio tornerà in città con la finale della King League Italy all’Inalpi Arena.